L’eredità rappresenta uno dei temi giuridici più delicati e importanti della vita di una persona e della sua famiglia. Essa regola il passaggio dei beni, dei diritti e delle obbligazioni di una persona deceduta verso i suoi successori legittimi o testamentari. La materia ereditaria è disciplinata principalmente dal Codice Civile (articoli 456 e seguenti) e coinvolge numerosi aspetti.

COS’È L’EREDITÀ?

L’eredità comprende l’insieme dei beni, diritti e obblighi patrimoniali di una persona defunta che vengono trasferiti ai successori. Si parla quindi di successione mortis causa, ovvero per causa di morte. I soggetti che possono ricevere l’eredità sono chiamati eredi o legatari, a seconda della loro posizione nella successione.

 

TIPOLOGIE DI SUCCESSIONE

SUCCESSIONE LEGITTIMA

Avviene quando il defunto non ha redatto un testamento. In questo caso, la legge determina chi ha diritto a succedere e in quale misura, seguendo un preciso ordine di parentela:

  • coniuge superstite;
  • figli (legittimi, naturali o adottivi);
  • ascendenti (genitori, nonni);
  • fratelli e sorelle;
  • altri parenti fino al 6° grado;
  • in assenza di eredi, i beni spettano allo Stato.

SUCCESSIONE TESTAMENTARIA

Se il defunto ha predisposto un testamento valido, la devoluzione dei beni segue le sue volontà, ma con il rispetto dei diritti dei legittimari (coniuge, figli e, in loro assenza, ascendenti), i quali non possono essere completamente esclusi.

SUCCESSIONE NECESSARIA (LEGITTIMARI)

I legittimari godono di una quota di eredità riservata per legge. Se il defunto dispone nel testamento oltre il limite consentito, costoro possono impugnare il testamento tramite l’azione di riduzione.

 

EREDI: CHI SONO E COME SI DISTINGUONO

Gli eredi sono coloro che subentrano nella totalità o in una quota dei rapporti patrimoniali del defunto. Si distinguono in:

  • Eredi legittimi (in successione legittima);
  • Eredi testamentari (indicati nel testamento);
  • Legittimari (aventi diritto alla quota di riserva).

Esistono inoltre i legatari, che ricevono beni o diritti specifici senza la qualità di eredi universali o parziali.

 

ACCETTAZIONE E RINUNCIA DELL’EREDITÀ

L’erede ha la facoltà di accettare o rinunciare l’eredità:

ACCETTAZIONE PURA E SEMPLICE

Comporta l’acquisizione immediata dell’intera eredità e la responsabilità illimitata per i debiti del defunto.

ACCETTAZIONE CON BENEFICIO D’INVENTARIO

Consente all’erede di limitare la responsabilità ai soli beni ereditari, evitando di rispondere con il proprio patrimonio personale.

RINUNCIA ALL’EREDITÀ

L’erede può decidere di non accettare l’eredità, con apposita dichiarazione presso il Tribunale.

 

TESTAMENTO: FORME E VALIDITÀ

Il testamento è l’atto con cui una persona dispone dei propri beni per il tempo successivo alla morte. Può essere:

  • Olografo: scritto, datato e firmato di pugno dal testatore;
  • Pubblico: redatto da un notaio in presenza di testimoni;
  • Segreto: consegnato chiuso e sigillato a un notaio.

Un testamento può essere impugnato per:

 

QUOTE EREDITARIE E RIPARTIZIONE DELL’EREDITÀ

IN ASSENZA DI TESTAMENTO (SUCCESSIONE LEGITTIMA)

  • Coniuge e figli: il patrimonio si divide tra coniuge e figli in parti variabili a seconda del numero dei figli.
  • Solo coniuge: intera eredità al coniuge.
  • Solo figli: eredità interamente ai figli.

IN PRESENZA DI TESTAMENTO

Il testatore può disporre liberamente di una quota, rispettando sempre le quote di riserva dei legittimari.

 

COMUNIONE E DIVISIONE EREDITARIA

Fino alla divisione, i beni ereditari sono in comunione tra tutti gli eredi. Per procedere alla divisione ereditaria, occorre:

  1. L’accordo di tutti gli eredi (divisione consensuale);
  2. In mancanza di accordo, la divisione giudiziale davanti al Tribunale.

 

DEBITI EREDITARI E OBBLIGHI DELL’EREDE

L’erede risponde anche dei debiti del defunto. L’accettazione con beneficio d’inventario è utile per tutelarsi. In caso di accettazione pura e semplice, l’erede risponde con tutto il proprio patrimonio.

 

DICHIARAZIONE DI SUCCESSIONE

Gli eredi devono presentare entro 12 mesi dalla morte la dichiarazione di successione all’Agenzia delle Entrate, indicando:

  • Beni immobiliari;
  • Conti correnti;
  • Partecipazioni societarie;
  • Altri beni mobili.

Questa dichiarazione serve anche ai fini fiscali per il calcolo dell’imposta di successione.

 

IMPOSTE DI SUCCESSIONE

Le imposte variano in base al grado di parentela:

  • Coniuge e figli: franchigia € 1.000.000, aliquota 4%;
  • Fratelli/sorelle: franchigia € 100.000, aliquota 6%;
  • Altri parenti fino al 4° grado: nessuna franchigia, aliquota 6%;
  • Altri soggetti: aliquota 8%.

Agevolazioni sono previste per la prima casa e per aziende trasmesse in eredità.

 

CONTENZIOSO EREDITARIO: CAUSE PIÙ FREQUENTI

  • Contestazioni sulla validità del testamento;
  • Richieste di reintegrazione della legittima;
  • Divisione ereditaria litigiosa;
  • Diritto di rappresentazione;
  • Debiti ereditari sconosciuti;
  • Uso e assegnazione della casa coniugale.

 

SUCCESSIONI INTERNAZIONALI

In caso di successione transfrontaliera, si applica il Regolamento UE n. 650/2012, che disciplina:

 

EREDITÀ DIGITALE

Oggi rientrano nel patrimonio ereditario anche i beni digitali: account social, contenuti cloud, criptovalute, etc., creando nuove problematiche giuridiche ancora in fase di regolamentazione.

 

EREDITÀ

La materia ereditaria è complessa e ricca di sfumature. Le scelte da compiere in caso di eredità (accettazione, rinuncia, divisione, impugnazione di testamenti) devono essere valutate attentamente con il supporto di un avvocato esperto in diritto successorio, così da tutelare i propri diritti ed evitare rischi patrimoniali.

 

****

Si rimane a disposizione per qualsivoglia delucidazione al riguardo.

Per conoscere i servizi che si offrono, di seguito il link alla pagina relativa al Diritto Successorio.

Foto Agenzia Liverani