La lesione di legittima si verifica quando, nel contesto di una successione, il patrimonio ereditario viene distribuito in modo tale da compromettere i diritti spettanti agli eredi legittimari. La legittima è una quota di eredità riservata per legge a specifici congiunti del defunto, come i figli, il coniuge e, in alcuni casi, i genitori. Quando il testatore, attraverso donazioni o disposizioni testamentarie, riduce questa quota, gli eredi legittimari possono agire per tutelare i propri diritti.

COSA SI INTENDE PER LEGITTIMA?

La legittima è una parte del patrimonio ereditario che il testatore non può liberamente disporre perché destinata per legge agli eredi legittimari.
Gli eredi legittimari includono:

  • Il coniuge: Ha sempre diritto a una quota di legittima, indipendentemente dall’esistenza di altri eredi.
  • I figli: Se presenti, la loro quota viene suddivisa equamente tra loro.
  • Gli ascendenti (genitori): Diventano eredi legittimari solo in assenza di figli.

 

QUOTE DI LEGITTIMA

Le quote riservate agli eredi legittimari dipendono dalla composizione del nucleo familiare:

  • Solo coniuge: Ha diritto a metà del patrimonio.
  • Coniuge e un figlio: La legittima è di 1/3 al coniuge e 1/3 al figlio.
  • Coniuge e più figli: 1/3 al coniuge e 2/3 ai figli (da dividere in parti uguali).
  • Solo figli: Hanno diritto a 2/3 del patrimonio, da dividere tra loro.
  • Ascendenti (in assenza di figli): 1/3 del patrimonio.

La quota rimanente, chiamata quota disponibile, è quella di cui il testatore può disporre liberamente.

 

COS’È LA LESIONE DI LEGITTIMA?

La lesione di legittima si verifica quando il testatore dispone del proprio patrimonio oltre i limiti della quota disponibile, sottraendo agli eredi legittimari una parte della loro quota di legittima. Ciò può avvenire tramite:

  • Donazioni in vita: Il testatore potrebbe aver donato beni a terzi, riducendo il patrimonio disponibile al momento della successione.
  • Testamento: Disposizioni testamentarie che favoriscono alcuni beneficiari a scapito degli eredi legittimari.

 

COME SI TUTELA IL LEGITTIMARIO LESO?

Un erede legittimario che ritiene di aver subito una lesione può esercitare l’azione di riduzione, un rimedio giuridico previsto dal Codice Civile.

AZIONE DI RIDUZIONE

Attraverso questa azione, l’erede leso chiede al giudice di ridurre le donazioni o le disposizioni testamentarie eccedenti la quota disponibile, al fine di ripristinare la propria quota di legittima.

TERMINI DI PRESCRIZIONE PER AZIONE DI RIDUZIONE

L’azione di riduzione deve essere esercitata entro 10 anni dall’apertura della successione (ovvero dalla morte del testatore).

RESTITUZIONE DEI BENI

Se la lesione riguarda beni immobili o altri beni trasferiti, il legittimario ha diritto alla restituzione, salvo che il beneficiario preferisca compensare con un valore equivalente in denaro.

 

CALCOLO DELLA LESIONE DI LEGITTIMA: RIUNIONE FITTIZIA

Per verificare se è avvenuta una lesione, si utilizza il meccanismo della riunione fittizia, che prevede:

  1. Somma del patrimonio relitto: Il valore dei beni lasciati dal defunto al momento della morte.
  2. Aggiunta delle donazioni effettuate in vita: Tutti i beni donati sono sommati al patrimonio relitto.
  3. Detrazione dei debiti del defunto: Per calcolare l’asse netto disponibile.

Il totale così calcolato viene suddiviso tra quota di legittima e quota disponibile. Se le donazioni o disposizioni testamentarie eccedono la quota disponibile, si configura la lesione di legittima.

 

EFFETTI AZIONE DI RIDUZIONE

Se l’azione di riduzione viene accolta:

  • Le disposizioni testamentarie eccedenti la quota disponibile vengono ridotte proporzionalmente o eliminate.
  • Le donazioni vengono ridotte in ordine cronologico inverso (a partire dalle più recenti).
  • Il legittimario leso ottiene la reintegrazione della propria quota, che può includere la restituzione di beni o un risarcimento in denaro.

 

LIMITI E OSTACOLI ALL’AZIONE DI RIDUZIONE

  • Donazioni indirette: Non sempre sono facilmente individuabili e possono complicare il calcolo della lesione.
  • Rinuncia: Un legittimario può rinunciare alla propria quota di legittima, rendendo inefficace l’azione di riduzione.
  • Buona fede del terzo acquirente: Se un bene è stato trasferito a terzi in buona fede, la sua restituzione potrebbe essere limitata.

 

PREVENIRE LA LESIONE DI LEGITTIMA

  1. Redazione di un testamento chiaro: Un testamento ben strutturato e conforme alla legge riduce il rischio di conflitti.
  2. Consulenza legale e notarile: Affidarsi a professionisti per pianificare la successione è fondamentale per rispettare i diritti dei legittimari.
  3. Donazioni oculatamente bilanciate: Assicurarsi che eventuali donazioni non superino la quota disponibile.

 

LESIONE DI LEGITTIMA

La lesione di legittima rappresenta una violazione importante dei diritti ereditari garantiti dalla legge. Per evitarla, è essenziale pianificare con attenzione la successione, rispettando le quote riservate agli eredi legittimari. Nel caso in cui si verifichi una lesione, l’azione di riduzione offre una tutela efficace, ma richiede il supporto di esperti legali per essere portata avanti con successo.
La protezione della legittima non solo garantisce l’equità nella successione, ma contribuisce anche a prevenire conflitti familiari, assicurando una gestione serena e giusta del patrimonio ereditario.

 

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Si rimane a disposizione per qualsivoglia delucidazione al riguardo.

Di seguito la tabella di ripartizione delle quote ereditarie.

Per conoscere i servizi che si offrono, di seguito il link alla pagina relativa al Diritto Successorio.

Foto Agenzia Liverani