Quando una persona viene a mancare, oltre alla tristezza per la perdita, gli eredi devono affrontare diverse questioni legali e fiscali legate al passaggio del patrimonio. Una delle principali è il pagamento delle imposte di successione e delle altre spese correlate alla gestione dell’eredità. Ma chi è tenuto a pagare? E come vengono ripartite le spese tra gli eredi?
DICHIARAZIONE DI SUCCESSIONE E IMPOSTE COLLEGATE
Quando una persona decede, gli eredi devono presentare la dichiarazione di successione all’Agenzia delle Entrate entro 12 mesi dall’apertura della successione (cioè dalla data di morte del defunto). Questa dichiarazione serve a comunicare la presenza di eventuali beni e diritti che vengono trasferiti agli eredi, e su di essa si calcolano le imposte che dovranno essere pagate.
Le principali imposte legate alla successione sono:
- Imposta di successione, che varia in base al rapporto di parentela tra l’erede e il defunto.
- Imposta ipotecaria e catastale, se nell’eredità sono presenti beni immobili.
- Altre spese legate alla successione, come onorari per professionisti, visure catastali, eventuali debiti del defunto, ecc.
CHI PAGA LE IMPOSTE DI SUCCESSIONE?
Le imposte legate alla successione sono a carico di tutti gli eredi, in proporzione alla loro quota di eredità. Non è quindi un solo erede a dover sostenere l’intero onere fiscale, ma ciascuno è chiamato a contribuire in base al valore della propria quota ereditaria.
Vediamo i principali casi:
- Se un figlio eredita metà del patrimonio e un altro figlio eredita l’altra metà, ognuno sarà tenuto a pagare il 50% delle imposte di successione.
- Se invece ci sono più eredi con quote diverse (ad esempio, un figlio che eredita il 70% e un altro che eredita il 30%), le imposte saranno ripartite in proporzione alla quota spettante a ciascuno.
Nel caso in cui un erede rinunci all’eredità o non accetti la propria parte, egli non sarà tenuto a contribuire al pagamento delle imposte. Tuttavia, se l’erede ha già iniziato a gestire i beni ereditari o a beneficiare di essi prima di rinunciare, può essere considerato erede “di fatto” e potrebbe comunque essere responsabile delle imposte per la parte di beni che ha gestito.
COME SI CALCOLA MPOSTA DI SUCCESSIONE
L’imposta di successione viene calcolata in base alla quota ereditaria di ciascun erede e al valore complessivo dell’eredità. Tuttavia, esistono delle franchigie che variano in base al grado di parentela:
- Coniuge e figli: franchigia di 1 milione di euro per ciascun erede. Ciò significa che l’imposta si applica solo sulla parte di eredità che eccede questo importo.
- Fratelli e sorelle: franchigia di 100.000 euro.
- Altri parenti fino al quarto grado: franchigia di 100.000 euro, con un’aliquota del 6%.
- Altri soggetti: non hanno diritto a franchigie e pagano un’aliquota del 8% sul valore totale ereditato.
Per esempio, se un figlio eredita una parte di patrimonio del valore di 1,5 milioni di euro, pagherà l’imposta solo sui 500.000 euro eccedenti la franchigia di 1 milione. Se invece l’eredità per ciascun figlio è inferiore a 1 milione di euro, non sarà dovuta alcuna imposta di successione.
IMPOSTE IPOTECARIE E CATASTALI
Se tra i beni ereditati ci sono immobili, gli eredi sono tenuti a pagare anche le imposte ipotecarie e catastali. Queste imposte sono necessarie per aggiornare i registri catastali e trasferire la proprietà degli immobili agli eredi.
Le imposte ipotecarie e catastali sono pari rispettivamente al:
- 2% del valore catastale dell’immobile (imposta ipotecaria),
- 1% del valore catastale (imposta catastale).
Tuttavia, se uno degli eredi può beneficiare delle agevolazioni per la prima casa, queste imposte sono ridotte a una somma fissa di 200 euro ciascuna (quindi 400 euro in totale per imposta ipotecaria e catastale).
Anche queste imposte vengono ripartite tra gli eredi in proporzione alla quota immobiliare ereditata.
ALTRE SPESE LEGATE ALLA SUCCESSIONE
Oltre alle imposte, ci sono altre spese da considerare nel processo di successione, come ad esempio:
- Onorari di professionisti: in caso di coinvolgimento di un notaio, un avvocato o un commercialista per la redazione della dichiarazione di successione o per consulenze legali.
- Spese per le visure catastali e altre documentazioni necessarie.
- Eventuali debiti del defunto, che vanno saldati dagli eredi in proporzione alle loro quote ereditarie.
Anche in questo caso, tutte le spese sono a carico degli eredi, suddivise in base alla loro quota ereditaria.
COSA SUCCEDE SE UN EREDE NON PAGA?
Se uno degli eredi non contribuisce al pagamento delle imposte o delle spese legate alla successione, gli altri eredi potrebbero dover coprire l’intero importo. Tuttavia, questi eredi possono successivamente agire in giudizio per ottenere il rimborso della quota spettante dall’erede inadempiente.
L’Agenzia delle Entrate, inoltre, può avviare azioni di recupero del credito nei confronti di tutti gli eredi, considerandoli solidalmente responsabili del pagamento delle imposte. Questo significa che, in caso di mancato pagamento da parte di uno degli eredi, l’Agenzia può chiedere agli altri di versare l’importo dovuto, anche per la parte spettante all’erede che non ha pagato.
CHI PAGA SUCCESSIONE TRA GLI EREDI
In sintesi, la responsabilità del pagamento delle imposte di successione e delle altre spese legate all’eredità ricade su tutti gli eredi, in proporzione alla quota che ciascuno di essi riceve. Le imposte di successione, le imposte ipotecarie e catastali, così come i costi legati ai professionisti o ai debiti del defunto, devono essere ripartiti tra gli eredi secondo la loro parte di eredità.
È importante che gli eredi collaborino nella gestione delle pratiche successorie per evitare conflitti e problemi legali. In caso di dubbi o difficoltà, è consigliabile rivolgersi a un professionista esperto in diritto successorio per assicurarsi che tutto venga gestito correttamente, nel rispetto dei termini legali e delle normative fiscali.
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Si rimane a disposizione per qualsivoglia delucidazione al riguardo.
Di seguito l’articolo alla successione ereditaria in Italia: guida completa e la tabella di ripartizione delle quote ereditarie.
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Foto Agenzia Liverani