La successione è un atto giuridico con cui si trasferiscono i beni e i diritti di una persona deceduta ai suoi eredi. Sebbene questo processo sia inevitabile in seguito a un decesso, i costi legati a una successione possono variare considerevolmente in base a diversi fattori. In questo articolo analizzeremo le spese più comuni e come calcolare il costo complessivo della successione.

Costi base della pratica di successione

Il primo elemento da considerare sono i costi burocratici legati alla compilazione e presentazione della dichiarazione di successione presso l’Agenzia delle Entrate. Questi costi includono:

  • Imposta di bollo: circa 64,00 euro per ogni documento presentato.
  • Tributi catastali: se tra i beni ereditati vi sono immobili, si pagano 200 euro di imposta ipotecaria e catastale, per un totale di 400 euro.
  • Diritti di trascrizione: un costo di circa 90 euro per ogni immobile trasferito, a cui si possono aggiungere ulteriori piccole spese amministrative (come l’estrazione di certificati).

 

Imposta di successione

Uno degli aspetti centrali è l’imposta di successione, che varia in base al grado di parentela tra l’erede e il defunto, e al valore complessivo dell’eredità.

  • Coniuge e figli: per questi soggetti l’imposta è del 4%, ma solo sul valore che eccede 1 milione di euro per ogni erede.
  • Fratelli e sorelle: l’imposta è del 6%, con una franchigia di 100.000 euro.
  • Altri parenti fino al quarto grado: l’imposta è sempre del 6%, ma senza franchigia.
  • Altri eredi (non parenti): l’aliquota è dell’8%, senza alcuna franchigia.

Per esempio, se un coniuge eredita beni per un valore di 1,5 milioni di euro, pagherà il 4% di imposta solo su 500.000 euro (ovvero la parte eccedente il milione di franchigia), corrispondente a 20.000 euro di imposta.

 

Compensi professionali

Spesso è necessario avvalersi di professionisti per gestire correttamente la successione, soprattutto quando vi sono beni complessi o controversie ereditarie. I costi professionali possono variare notevolmente in base al tipo di assistenza richiesta:

  • Notaio: se l’eredità comporta un atto notarile (ad esempio, per la voltura catastale di un immobile), il costo può variare tra i 1.000 e i 3.000 euro, a seconda della complessità della pratica.
  • Commercialista o CAF: se ci si avvale di un professionista per la compilazione e la presentazione della dichiarazione di successione, i costi oscillano generalmente tra i 400 e i 1.500 euro.
  • Avvocato: in caso di controversie tra eredi, i costi legali possono aumentare significativamente. Le parcelle di un avvocato dipendono dalla complessità del caso, ma possono andare da poche migliaia di euro fino a somme molto elevate in caso di lunghe cause ereditarie.

 

Spese accessorie

Oltre ai costi principali, ci sono alcune spese aggiuntive da considerare:

  • Costi per perizie: se è necessario stabilire il valore di beni immobili o quote societarie, potrebbe essere richiesta una perizia da un esperto, con costi variabili da 500 a 2.000 euro a seconda del valore e della complessità del bene da valutare.
  • Volture catastali: le volture catastali, che sono necessarie per aggiornare gli intestatari degli immobili ereditati, possono comportare ulteriori spese di circa 70-100 euro per ogni immobile.

 

Riduzioni e agevolazioni

In alcuni casi, esistono agevolazioni che possono ridurre il carico fiscale:

  • Agevolazione prima casa: se uno degli eredi non possiede un’altra abitazione e utilizza quella ereditata come prima casa, l’imposta ipotecaria e catastale è ridotta a un importo fisso di 200 euro ciascuna.
  • Agevolazioni per persone disabili: per le persone con disabilità riconosciuta, esiste una franchigia più alta sull’imposta di successione, che può arrivare fino a 1,5 milioni di euro.

 

Esempio pratico di calcolo dei costi

Immaginiamo un caso ipotetico in cui una persona deceduta lasci in eredità al coniuge e a due figli una casa del valore di 600.000 euro e un conto bancario con 200.000 euro. I costi della successione potrebbero essere così calcolati:

  • Imposta di successione: poiché il valore totale è di 800.000 euro e rientra nella franchigia di 1 milione di euro per ciascun erede, non sarà dovuta alcuna imposta di successione.
  • Imposta ipotecaria e catastale: trattandosi di un immobile, si pagano 400 euro di imposte.
  • Costi notarili e professionali: se si richiede l’assistenza di un notaio per la voltura dell’immobile e di un commercialista per la dichiarazione di successione, le spese potrebbero essere intorno ai 2.000-3.000 euro complessivi.
  • Altri costi: incluse le imposte di bollo, trascrizione e piccoli diritti amministrativi, potrebbero aggiungersi circa 500 euro.

In questo esempio, il costo totale della successione si aggirerebbe attorno ai 3.000-4.000 euro.

 

Quanto costa una successione

Il costo di una successione varia notevolmente in base al valore dell’eredità, al numero di beni coinvolti, alla necessità di assistenza professionale e alle imposte dovute. Sebbene possa sembrare un processo oneroso, è possibile ridurre alcuni costi approfittando delle agevolazioni previste dalla legge. È sempre consigliabile consultare un professionista per evitare errori nella gestione della pratica e per assicurarsi di rispettare tutte le scadenze e le norme previste dalla legge.

 

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Si rimane a disposizione per qualsivoglia delucidazione al riguardo.
Di seguito l’articolo alla successione ereditaria in Italia: guida completa e la tabella di ripartizione delle quote ereditarie.

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Foto Agenzia Liverani